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DiSerena Dei

La Pet Therapy di Villa Fantelli

Da Abeo Verona arrivano i ringraziamenti e le foto del materiale acquistato e dell’attività svolta durante l’ora di Pet Therapy a Casa Abeo di Villa Fantelli. Il Progetto è reso possibile grazie anche alla donazione della nostra Associazione. «I nostri piccoli guerrieri  – ci scrivono – durante questa attività vivono emozioni intense e attimi di svago, che donano loro momenti di serenità.»
I bambini hanno il diritto alla loro infanzia e anche il rapporto con gli animali è uno stimolo nella lotta alla malattia.
Quando ci arrivano queste notizie ci si rende conto quanto siano importanti la solidarietà e la generosità di tutti voi. Grazie.
DiSerena Dei

I ringraziamenti da ABEO per Villa Fantelli

 

Nell’immagine in evidenza, la lettera di ringraziamenti, che ci ha inviato Pietro Battistoni, il presidente di ABEO, Associazione Bambino Emopatico Oncologico, per il nostro contributo alla realizzazione di Villa Fantelli, l’edificio in stile Liberty all’interno del perimetro della struttura ospedaliera di Borgo Trento, che è stato inaugurato lo scorso 17 settembre. Un luogo di svago e di attività ludiche dedicato ai piccoli pazienti del Reparto di Oncoematologia Pediatrica che ogni giorno sopportano il peso di una malattia e le relative cure, con una palestra per svolgere attività fisioterapiche e riabilitative, psicomotricità e arte terapia, con una sala dedicata ai giochi e alla didattica (lettura animata e laboratori di ceramica, cucina, disegno, canto) e con una fornita biblioteca. 

Nella villa c’è anche un Centro Servizi ABEO per il coordinamento di tutte le attività istituzionali e gestionali d’ufficio. Il nuovo centro ospita una sala polifunzionale che verrà utilizzata per assemblee, riunioni o incontri didattici e formativi per medici, personale paramedico, volontari e genitori; un centro di ricerca clinica, uno studio medico per attività di counseling rivolto alle famiglie e per svolgere incontri psicologici individuali, massaggi shiatsu e tante altre attività.

Nell’area di pertinenza della Villa, immersa nel verde,  nascerà Casa ABEO: una serie di miniappartamenti, dove verranno ospitate le famiglie dei piccoli pazienti affetti da gravi patologie – per le quali necessitano settimane o mesi di terapie presso il Reparto di Oncoematologia Pediatrica –, che provengono da tutta Italia e dall’estero.

 

DiSerena Dei

Casa ABEO, un sogno diventato realtà

Un sogno che si avvera. Villa Fantelli oggi è realtà. Lo scorso martedì 17 settembre alla presenza delle autorità è stata inaugurata Casa ABEO. La struttura è situata all’interno dell’area dell’Ospedale di Borgo Trento ed è un dono che ABEO ha voluto fare ai bambini e alle loro famiglie. L’edificio, in stile Liberty, ha mantenuto le caratteristiche dell’epoca, ma è stato completamente rinnovato e adattato per le esigenze dei piccoli pazienti di oncoematologia. «Casa ABEO è a disposizione della popolazione veronese e non solo, di chi vorrà usufruire dei nostri servizi – ha sottolineato Pietro Battistoni, presidente di ABEO Verona –. Per raggiungere questi obiettivi servono tante componenti: il lavoro di tutti i volontari di ABEO, il lavoro di squadra di chi ha contribuito e la forte collaborazione con l’Azienda Ospedaliera. A cento metri da Villa Fantelli c’è oncoematologia pediatrica, un reparto di sofferenza, difficile. E questa casa è un luogo di speranza, di divertimento, dove i bambini possono sopportare meglio le cure e la malattia. Grazie a tutti per questo sogno che è diventato realtà.»

«Oggi è una giornata di speranza e di gioia per i bambini, che attraverso dei momenti di relax possono affrontare le loro sfide in modo migliore – ha dichiarato il sindaco di Verona Federico Sboarina –.  Due anni fa tutti noi ci eravamo attivati per una chiamata a raccolta in una gara di solidarietà che permettesse in tempi di arrivare a questo risultato. Si deve essere orgogliosi di tutta la comunità perché ha permesso questo risultato. L’idea del singolo, condivisa da tanti che diventa patrimonio di tutti. I bambini che verranno qui a giocare e a divertirsi non possono più considerarsi figli di due genitori, ma saranno figli di tutti noi. Sperando che il loro futuro sia lungo e bello come meritano.»

La Casa è un luogo dove giocare, leggere libri, disegnare e colorare, fare ginnastica e musica, dove parlare con gli psicologi, dove sentirsi più sollevati dalla malattia e dalle cure. All’interno dell’edificio c’è la ludoteca in cui si svolgeranno giochi e sessioni di didattica, con letture animate, laboratori di ceramica, di disegno e di canto. In palestra poi i bambini potranno essere seguiti nella fisioterapia e nella riabilitazione, ma anche divertirsi facendo psicomotricità. Nella stanza dedicata a Giordi, un bimbo amante della musica che purtroppo non c’è più, i pazienti parteciperanno alla musicoterapia: seguiti da un professionista i bambini utilizzeranno gli strumenti a disposizione in un percorso di riabilitazione cognitiva ed emozionale.

Il progetto è stato realizzato grazie all’impegno delle istituzioni, degli enti pubblici, dei privati e delle associazioni. Anche noi abbiamo contribuito a questo sogno donando gli attrezzi per la palestra e gli strumenti musicali, alcuni dei quali non convenzionali, perché riproducono i suoni della natura.

Grazie a tutti voi che ci sostenete e ci permettete di regalare un sorriso ai bambini.

 

 

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